ECOGRAFIA MORFOLOGICA E DIAGNOSI PRENATALE – a cura del Dott. Alessandro Cavaliere, Responsabile Ginecologia e Ostetricia
Prendersi cura del proprio bambino con la diagnosi prenatale è un’esigenza che si manifesta nel momento stesso in cui si prende coscienza della gravidanza. Un percorso personale, un’esperienza preziosa, un cammino da seguire secondo le norme consigliate, assicurandosi di chiedere sempre il consiglio e l’assistenza del proprio medico e di personale specializzato durante tutti i passi diagnostici e terapeutici necessari a garantire il miglior livello possibile di monitoraggio e assistenza, dal concepimento al parto.
L’ecografia morfologica si effettua generalmente dalla ventesima alla ventiduesima settimana.
L’esame è obbligatorio secondo le linee guida ostetriche nazionali e internazionali per la sua importanza nella valutazione della crescita fetale e nell’individuazione di malformazioni.
Oggi, mediante la visualizzazione in 3D e 4D, è possibile fin dal quinto mese “conoscere” il proprio bambino, vederne il volto e il profilo fetale, stabilendo un immediato legame, fatto apprezzabile in particolar modo per il futuro papà. Parallelamente, il contatto fisiologico tra mamma e bambino, indissolubile durante tutto il percorso della gravidanza, si arricchisce di un’esperienza conoscitiva profonda, aggiungendo alla coscienza sensoriale della crescita all’interno del proprio corpo il senso della vista.
Poter escludere malformazioni o individuare problemi nell’accrescimento fetale è di fondamentale importanza nel periodo consigliato per l’ecografia morfologica e rende questo esame centrale, sia per la fascia temporale nel quale si colloca, sia per la valutazione clinica che ne deriva.
La visualizzazione di tutti gli organi interni e dell’anatomia del feto e la conseguente misurazione consentono la valutazione dei parametri di accrescimento e l’individuazione di eventuali alterazioni.
L’esame non presenta alcuna controindicazione o rischio per la gestante, può durare dai venti ai quaranta minuti, e deve essere eseguito solo da personale altamente professionalizzato nella diagnosi prenatale, in grado di avvalersi, necessariamente, di macchinari di ultima generazione.
Il percorso della gravidanza prevede una serie di passi necessari a garantire il monitoraggio della situazione nel suo insieme, e a fornire tutte le valutazioni riguardanti la crescita del bambino.
Durante la gravidanza è necessario effettuare una prima ecografia entro la decima settimana, eventuali test genetici dalla decima alla sedicesima settimana (amniocentesi o test DNA prenatali non invasivi da sangue materno), l’ecografia morfologica, l’ecocardiografia fetale tra la ventiquattresima e la ventottesima settimana, la flussimetria alla trentaduesima settimana, e i monitoraggi cardiotocografici dalla trentasettesima settimana. La diagnosi prenatale completa permette di verificare il corretto accrescimento fetale e di iniziare a stabilire il timing del parto.
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